Niente DAC, niente rete: solo la parte che fa suonare
L’A200 è la scelta controcorrente di Hegel. Stessa potenza dell’H200 — 2 x 150 W su 8 ohm — e stesso fattore di smorzamento oltre 4000, ma dentro non c’è nessun convertitore e nessuna sezione di rete. Il costruttore lo scrive a chiare lettere: “No DAC. No streaming section. No digital inputs”. Tutto il budget è andato nella parte analogica.
150 watt puliti
2 x 150 W su 8 ohm con carico minimo di 2 ohm, sezione finale in classe A/B: gli stessi numeri dei fratelli con il digitale a bordo.
Due ingressi bilanciati
Due XLR bilanciati più due RCA: più ingressi bilanciati dell’H200 e dell’H190V, utili con sorgenti serie.
Ingresso giradischi
Stadio phono MM su ingresso RCA dedicato: il giradischi si collega qui, senza scatole in mezzo.
Non invecchia
La parte digitale è quella che invecchia prima, un amplificatore analogico no: quando cambierai streamer o convertitore, questo sarà ancora attuale.
“Il pezzo che invecchia più in fretta di un impianto è sempre quello digitale. L’A200 semplicemente non ce l’ha.”
Come è fatto, e cosa cambia nell’ascolto
Perché scegliere un integrato senza DAC nel 2026
Perché il convertitore che hai già — dentro uno streamer, un lettore di rete, un computer — probabilmente è migliore di quello che troveresti dentro un integrato di questa fascia, e perché fra due anni potrai cambiarlo senza buttare via l’amplificatore.
È la stessa logica per cui esistono ancora i pre e i finali separati, ma con un telaio solo e un prezzo più umano.
Cosa devi avere già
Una sorgente. Qualsiasi: uno streamer di rete, un lettore CD, un DAC collegato al computer, un giradischi (per quello il phono c’è già). L’A200 non si collega alla rete e non ha ingressi digitali di nessun tipo.
Se non hai già una sorgente digitale e non vuoi comprarla, allora ti serve l’H200 o l’H190V, non questo.
Fa per te?
È adatto a te se…
•Hai già uno streamer o un convertitore che ti piace e non vuoi pagarne un altro dentro l’amplificatore.
•Ascolti soprattutto vinile e CD, e il digitale in rete ti interessa poco.
•Vuoi che il tuo amplificatore duri quindici anni senza diventare obsoleto.
•Hai sorgenti con uscita bilanciata XLR: qui ne colleghi due.
Cosa ti serve insieme
•Una sorgente digitale esterna, se ascolti in streaming: qui non c’è.
•Diffusori di fascia coerente, da stand o da pavimento.
•Cavi di segnale XLR se vuoi sfruttare i due ingressi bilanciati.
•Un pre phono esterno solo in caso di testina MC.
Dove si colloca nella gamma Hegel
Modello
Potenza su 8 ohm
Smorzamento
DAC e rete
Phono MM
A200
2 x 150 W
oltre 4000
no, solo analogico
sì
H150
2 x 75 W
oltre 2000
sì
sì
H190V
2 x 150 W
oltre 4000
sì
sì
H200
2 x 150 W
oltre 4000
sì
sì
H400
2 x 250 W
oltre 4000
sì
no
H600
2 x 303 W
oltre 4000
sì
no
Potenze dichiarate a 1 kHz con 1% di distorsione. Tutti gli integrati Hegel scendono fino a 2 ohm di carico minimo.
Domande frequenti
Posso collegarci lo streaming?
Non direttamente. L’A200 non ha né rete né ingressi digitali: ti serve uno streamer o un lettore di rete esterno, collegato a uno degli ingressi analogici. Se preferisci avere tutto dentro, guarda l’H200.
Che differenza c’è con l’H200 sul suono?
La sezione di amplificazione dichiarata è sostanzialmente la stessa: 2 x 150 W, smorzamento oltre 4000, stessa distorsione. La differenza è che l’A200 non ha la parte digitale, e ha un ingresso bilanciato in più.
Ha l’uscita cuffie?
Sì, Hegel dichiara un’uscita cuffie di qualità. Le specifiche elettriche di quell’uscita non sono dichiarate dal costruttore.
Ha l’ingresso giradischi?
Sì, un ingresso phono RCA per testine MM. Per le testine MC serve un preamplificatore phono esterno.
Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.