Il Brinkmann Tonearm 12.1 è il braccio lungo della famiglia a doppio cardano, derivato dal 10.5: lunghezza effettiva di 305,6 mm, massa dinamica di circa 14 g, peso di circa 350 g e testine accettate da 4 a 16 g.
Il vantaggio della lunghezza
Con un braccio imperniato la testina è perfettamente allineata al solco solo in due punti del disco; più il braccio è lungo, più si riduce l’errore fra quei punti e quindi la distorsione. Per questo Brinkmann attribuisce al 12.1 un ascolto più composto, disteso e naturale. Serve però un giradischi in grado di ospitarlo: fra i propri modelli il costruttore cita il Balance, lo Spyder e il Bardo.
Costruzione
Una canna più lunga è meno rigida a torsione e più esposta alle risonanze. Per questo, spiega Brinkmann, il passaggio dal 10.5 al 12.1 ha richiesto numerose modifiche strutturali, che però non si notano a prima vista; secondo il costruttore il risultato suona perfino meglio del modello da 10,5″. Rispetto al 12.0, che usa un appoggio unipivot, qui il movimento è affidato alla sospensione a doppio cardano, con due assi perpendicolari.
Regolazioni e dotazione
L’azimuth, cioè l’inclinazione laterale della testina, si corregge ruotando la conchiglia di circa ± 5° dopo aver allentato la vite di bloccaggio sotto la canna. Con la dima in plastica montata al posto della testina si controllano il parallelismo con il disco e l’altezza del braccio, da cui dipende il VTA, l’angolo verticale di lettura. La confezione comprende il braccio con connettore standard SME a 5 pin e gli attrezzi.
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