Il Bergmann Galder è il giradischi di riferimento del costruttore danese: un progetto su cuscino d’aria pensato per crescere con l’impianto, visto che accetta fino a quattro bracci, radiali o tangenziali. Il nome viene dalla mitologia norrena, dove indica l’arte di incantare con canti e formule magiche.
Il piatto che galleggia sull’aria
Il piatto in alluminio da 11,8 kg non appoggia su un cuscinetto tradizionale: lo sostiene un velo d’aria sottilissimo, mentre un perno anodizzato duro, che lavora in una boccola di polimero a basso attrito, si limita a tenerlo centrato. Nei giradischi classici tutto il peso del piatto grava sulla punta del perno ed è lì che nasce il rumore meccanico; qui quel contatto sparisce e il cuscino d’aria isola il piatto anche dalle vibrazioni esterne. Sopra c’è un tappetino in acrilico da 3 mm.
Disco sottovuoto
Il sistema di aspirazione è un progetto Bergmann: la pompa del vuoto, alloggiata nell’unità di alimentazione, crea una depressione uniforme tra disco e tappetino, così il vinile aderisce su tutta la superficie e non solo vicino all’etichetta o sul bordo. Togliendo il clamp centrale il vuoto si interrompe e il disco si cambia anche a piatto in rotazione; rimettendolo, l’aspirazione riparte da sola.
Base, piedini e motore
Base e modulo motore sono ricavati ciascuno da un unico pezzo di alluminio pressofuso, lavorato a controllo numerico e verniciato a polvere. La base è fissata a una piastra in alluminio da 10 mm su tre piedini regolabili in alluminio con sfere ceramiche: tre sfere piccole sopra una più grande, perché il contatto resti corretto a qualunque altezza. Il modulo motore è separato dalla base ma sempre allineato. Il motore DC con dinamo tachimetrica è governato da un controllo in retroazione e Bergmann dichiara una variazione di velocità dello 0,0027%.
Alimentazione d’aria
L’unità separata contiene una pompa senza olio, silenziosa anche nella stanza d’ascolto, un serbatoio che smorza le pulsazioni e un filtro antipolvere sostituibile. Ospita anche l’alimentazione del motore, così le tensioni elevate restano lontane dal segnale; il collegamento usa un cavo schermato da 5 metri con connettori LEMO. Ha inoltre un’uscita per un braccio su cuscino d’aria. Dai pulsanti del giradischi la prima pressione su 33 o 45 accende l’aria, la seconda avvia il piatto; l’aria si spegne da sola due minuti dopo l’arresto.
Versioni e finiture
Il Galder si può avere con la sola basetta principale, adatta alla maggior parte dei bracci da 9″, 10″ e 12″, oppure già completo del braccio tangenziale Bergmann Thor o Odin, con base nera e parti metalliche argento o tutta nera. Al vertice c’è la versione con Odin placcata in oro 24 carati.
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