Cos’è il Mark Levinson No 536
Il Mark Levinson No 536 è il finale monofonico della serie 500: amplifica un solo canale, quindi per lo stereo ne servono due, uno per diffusore. Eroga 400 W su 8 Ω e 800 W su 4 Ω ed è dichiarato stabile fino a 2 Ω.
Classe A/B, ma in classe A per gran parte dell’ascolto
In classe A i transistor d’uscita conducono sempre; in classe A/B lo fanno fino a una certa potenza, poi si dividono il lavoro sulle due metà dell’onda. Grazie a una corrente di polarizzazione molto alta, secondo Mark Levinson il No 536 resta in classe A nella maggior parte delle condizioni d’ascolto. Il progetto è Pure Path: segnale discreto, cioè fatto di singoli transistor, completamente bilanciato e ad accoppiamento diretto, senza condensatori sul percorso, con stadi di guadagno e pilotaggio in classe A e pochissima controreazione.
Cosa cambia rispetto al No 534
Il No 534 divide le sue risorse fra due canali; il No 536 le concentra su uno solo, con due stadi d’uscita da 12 transistor finali bipolari ciascuno e 169.200 µF di capacità di filtro, contro i 118.800 µF del modello stereo. Il trasformatore toroidale a basso rumore è costruito su misura e il telaio è in alluminio della serie 6000.
Collegamenti e installazione
Sul retro ci sono un ingresso XLR bilanciato, uno RCA e quattro morsetti Hurricane, due positivi e due negativi, per il bi-wiring, cioè cavi separati verso bassi e medio-alti del diffusore; sulle versioni europee le prese per banana sono chiuse per norme di sicurezza. Ethernet, RS-232 per i sistemi domotici, USB, ingresso IR e trigger 12 V, che lo accende con il preamplificatore, completano il pannello. Pesa 45,4 kg: in confezione, oltre a cavo IEC e documentazione, ci sono guanti antiscivolo per sollevarlo in due.
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