Il Kimber Kable V21 è il cavo digitale coassiale della Base Series, la proposta d’ingresso di Kimber per il collegamento S/PDIF. Il costruttore insiste su un punto: anche se trasporta solo zeri e uno, un cavo digitale può pesare parecchio sul risultato complessivo, e secondo Kimber il V21 lascia emergere il segnale su un fondo particolarmente silenzioso.
Costruzione
La base è un coassiale di tipo RG59 con conduttore in rame. Il dielettrico, cioè l’isolante che separa il conduttore centrale dallo schermo, è in polietilene; lo schermo è un nastro di alluminio accoppiato a Mylar e la guaina esterna è in PVC. I connettori sono saldati a mano sotto un flusso di azoto, che evita l’ossidazione della saldatura. I valori dichiarati da Kimber sono 60,1 pF/m di capacità, 0,487 µH/m di induttanza e 0,164 ohm/m di resistenza in continua (andata e ritorno).
A cosa serve
Il V21 collega l’uscita digitale coassiale di una meccanica CD, di uno streamer, di un televisore o di una console all’ingresso coassiale di un DAC, di un amplificatore con convertitore integrato o di un sintoamplificatore AV. Il collegamento S/PDIF coassiale è pensato per cavi a 75 ohm, e RG59 e RG6 sono proprio le due famiglie di coassiali a 75 ohm più diffuse. Chi cerca più banda passante o deve coprire distanze maggiori può salire al DV30, che Kimber costruisce su base RG6.
Connettori e lunghezze
Si sceglie fra RCA, il connettore più comune sulle elettroniche domestiche (qui l’Ultraplate di Kimber), e BNC, con innesto a baionetta che si blocca con un quarto di giro, presente su molte macchine professionali e su alcuni DAC e meccaniche di fascia alta. I BNC di Kimber sono realizzati su misura, con tolleranze strette e placcature in oro e argento. Il cavo si vende singolo, da 0,75, 1, 1,5 o 2 m; su richiesta sono disponibili lunghezze personalizzate.
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