Il Mimesis 9 appartiene alla stagione in cui Goldmund costruiva finali che pesavano quanto un mobile e li progettava intorno a un’idea sola: la velocitĆ nel dominio del tempo.
I numeri dichiarati vanno letti in quest’ottica. La banda passante arriva a 500 kHz con tolleranza di 1 dB, e a 1 MHz entro 3 dB; lo slew rate supera i 100 volt per microsecondo. Sono valori che non servono a riprodurre frequenze che nessuno sente, ma a lasciare l’apparecchio lontano dai propri limiti nella banda che conta.
La potenza ĆØ di 175 watt per canale fra 2 e 8 ohm, che salgono a 350 su 3 ohm. La distorsione resta sotto lo 0,1% e il rapporto segnale-rumore supera i 105 dB sull’intera banda, 120 pesato. Gli ingressi sono sia RCA sia XLR.
Tutta la costruzione Goldmund ruota attorno al principio che l’azienda chiama Mechanical Grounding: le vibrazioni vanno scaricate verso terra invece che smorzate, un’idea nata nel 1979 sul giradischi Studio e poi applicata all’elettronica. Su questo apparecchio si traduce in circa ottanta chili di telaio.
Una precisazione: Goldmund non archivia le schede tecniche dei modelli storici, e i dati riportati provengono dal manuale d’uso. Su alcuni annunci si leggono 200 watt e cento chili: preferiamo riportare i numeri del manuale e segnalare che la discrepanza esiste.
Questo esemplare: lievi imperfezioni estetiche, condizioni funzionali dichiarate ottime. Documenti e imballo originale non presenti. Funzionamento a 220 volt, spedizione su pallet.







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