GamuT è stata una casa danese con un’idea molto precisa su come si costruisce un finale di potenza, e l’M250 è il progetto in cui quell’idea si vede meglio.
L’elemento centrale è che c’è un solo transistor per ramo di alimentazione. Non coppie complementari, ma due MOSFET identici di tipo NPN, uno per il ramo positivo e uno per il negativo. La conseguenza pratica è che spariscono l’accoppiamento fra dispositivi, le resistenze di emettitore e la distorsione di incrocio, e secondo il costruttore anche lo sfasamento che le coppie complementari introducono.
I MOSFET usati sono componenti di grado industriale da 500 watt, con 400 ampere di picco e 100 continui: dispositivi che nascono per le grandi saldatrici. La potenza dichiarata è di 250 watt su 8 ohm, 500 su 4 e 900 su 2, con stabilità fino a 1,5 ohm e risposta da 5 Hz a 100 kHz.
Sul retro ci sono due uscite per i diffusori: la Normal, con rete di Zobel, pensata per carichi difficili e per gli elettrostatici, e la Direct, collegata senza rete direttamente ai dissipatori per la massima trasparenza. Ogni monoblocco pesa 38 chili.
Una nota utile per chi cerca questi amplificatori: esistono l’M250 MkIII e il successivo M250i del 2015, che sono due generazioni diverse. GamuT è entrata nel gruppo Dantax nel 2018 e la produzione delle elettroniche si è poi fermata.
Questo esemplare: condizioni estetiche e funzionali dichiarate ottime. Imballo originale assente, documenti in copia. Funzionamento a 230 volt.







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