Un progetto ripartito da zero
Il Mola Mola Ossetra è un finale di potenza mono: amplifica un canale, quindi per l’ascolto stereo se ne usano due. Dichiara 350 W su 8 ohm, 700 W su 4 ohm e 900 W su 2 ohm, con guadagno selezionabile fra 22 e 28 dB per adattarlo al livello d’uscita del preamplificatore. Mola Mola lo ha disegnato dopo il Kaluga ripartendo da un foglio bianco.
Trajectum e retroazione
Alla base c’è Trajectum, la tecnologia di classe D sviluppata da Mola Mola: i transistor finali commutano ad alta frequenza invece di condurre in continuo, con rendimento elevato. Nuovi stadi di guadagno discreti in classe A forniscono gran parte dell’amplificazione e permettono di applicare più retroazione attorno allo stadio di potenza; la retroazione confronta di continuo l’uscita con l’ingresso e corregge gli errori. I dati dichiarati sono distorsione inferiore a 0,0002 % a tutte le frequenze e potenze, 130 dB di rapporto segnale/rumore e impedenza d’uscita inferiore a 0,0015 ohm, con fattore di smorzamento oltre 5000.
Uscita a ponte e alimentazione
L’uscita è a ponte intero (full bridge), per cui il circuito resta bilanciato dall’ingresso ai morsetti; secondo il costruttore questa scelta alleggerisce anche il lavoro dell’alimentatore. L’alimentazione è stata riprogettata con meno rumore e più potenza continua e dinamica, e insieme alla maggiore corrente dello stadio finale permette, dice Mola Mola, di pilotare praticamente qualsiasi carico. Lo stadio d’ingresso è accoppiato in continua, senza condensatori sul segnale, e la banda passante supera i 100 kHz.
In cosa differisce dal Kaluga
Rispetto al Kaluga, basato su Ncore, l’Ossetra aggiunge uscita a ponte e guadagno selezionabile, ha impedenza d’ingresso di 300 kohm e distorsione dichiarata più bassa; il Kaluga indica invece più potenza su 2 ohm.
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