La Vienna Acoustics Beethoven Concert Grand Reference è l’ammiraglia della serie Concert Grand: un diffusore da pavimento senza compromessi, pensato per chi vuole una scena di dimensioni realistiche da un mobile ancora contenuto, largo poco più di 20 cm. Gli obiettivi del progetto sono alta efficienza, grande gamma dinamica, bassi profondi e banda molto estesa, ma lo scopo vero, dice Vienna Acoustics, è trasformare la stanza d’ascolto, con qualunque genere musicale.
Gli altoparlanti Composite Cone
Il cuore del progetto sono i nuovi Spidercone: un midrange da 6 pollici e tre woofer da 7 pollici. La membrana è piatta e si muove avanti e indietro tutta insieme, come un pistone rigido, invece di flettersi in vibrazioni scomposte come può succedere a un cono tradizionale. Per renderla rigida ma leggera, sul retro ci sono nervature alte 18 mm nei woofer e 14 mm nel midrange, in una mescola X4P rinforzata con fibra di vetro, disegnate per distribuire l’energia dell’impulso in modo uniforme su tutta la superficie. Al centro, dove la grande bobina mobile rende quest’area decisiva per il suono, c’è una cupola rovesciata in tessuto da 5 cm, con doppio trattamento sul retro e arretrata di 8 mm, misura trovata con lunghe prove d’ascolto. Questa unione di due coni è il Composite Cone.
Il tweeter in seta
Il tweeter a cupola in seta da 1,1 pollici è progettato da Vienna Acoustics, trattato a mano e costruito da un gruppo di specialisti scandinavi. Restituisce i dettagli più fini senza alcuna durezza e scende bene nella gamma media. Il tessuto della cupola centrale dei Composite Cone è affine a quello del tweeter, ed è uno dei motivi per cui le due parti si fondono così bene.
Un crossover scelto all’ascolto
Il filtro unisce la semplicità di pendenze dolci, dal primo ordine a 6 dB per ottava fino al secondo ordine Bessel, alla complessità necessaria per far suonare gli altoparlanti come un unico sistema. Componenti e disegno del circuito sono stati decisi con prove d’ascolto: condensatori in polipropilene all’1%, bobine allo 0,7% (in aria per midrange e tweeter, con nucleo in polvere speciale per i bassi) e resistenze a film metallico all’1% senza induttanza.
Il mobile
Il mobile nasce da falegnamerie europee di altissimo livello. Dentro ci sono una struttura di rinforzi studiata e camere separate per i singoli altoparlanti; fuori, impiallacciature scelte a mano e avvolte sugli spigoli, che risultano arrotondati, oppure la vera laccatura pianoforte. Il carico dei bassi è bass reflex.
Finiture e abbinamenti
La finitura si sceglie dal menu: Piano Black, Piano White, Rosewood (palissandro) o Cherry (ciliegio). Il costruttore consiglia amplificatori da 50 a 400 W: con 90 dB di sensibilità non servono potenze esagerate, ma i 4 ohm nominali chiedono un’elettronica che lavori bene su carichi bassi. Per l’home cinema Vienna Acoustics ha progettato come centrale dedicato il Maestro Grand Reference. Se la state valutando, parliamone: elettronica e posizionamento fanno la differenza.










Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.