Il Citadel 1.5 ĆØ il monoblocco di riferimento di Theta Digital, e vale la pena chiarire subito un equivoco che gli annunci si portano dietro: il nome dell’azienda dice “Digital”, ma questo ĆØ un finale interamente analogico. Non ha ingressi digitali, non ha un DAC e non ĆØ previsto alcun modulo opzionale.
La potenza dichiarata racconta come ĆØ fatto: 400 watt su 8 ohm, 600 su 4 e 800 su 2. Ć il comportamento di un amplificatore che non si scompone davanti a carichi difficili, e che di fronte a diffusori con impedenza irregolare continua a erogare invece di tirarsi indietro.
Il circuito ĆØ completamente bilanciato differenziale e senza controreazione. L’alimentazione conta due choke di grosse dimensioni e un filtraggio da 80.000 microfarad, con barre di rame, resistenze Vishay, condensatori su specifica e cablaggio Litz in Teflon. La risposta dichiarata va da 0,2 Hz a 400 kHz.
Gli ingressi sono due, uno RCA e uno XLR, con sensibilitĆ rispettivamente di 3,1 e 1,55 volt per arrivare ai 400 watt. Ci sono anche le porte RS232 e RJ45 e il trigger di accensione, dettagli che tradiscono l’origine di Theta nel mondo dell’installazione. Ogni monoblocco pesa 50 chili.
Il modello figura oggi fra i prodotti legacy di Theta Digital, quindi ĆØ fuori produzione.
Questo esemplare: condizioni funzionali dichiarate 10 su 10, estetiche 9 su 10 con lievi segni di utilizzo. Imballi originali presenti. I cavi di alimentazione non sono inclusi. Funzionamento a 220 volt, spedizione su pallet.







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