Pre e finale nello stesso telaio
Il Mola Mola Kula riunisce la sezione di linea e il telaio del preamplificatore Makua e uno stadio di potenza progettato da Mola Mola che eroga 2 × 150 W su 8 ohm e raddoppia a 2 × 300 W su 4 ohm. Il costruttore lo presenta come un progetto modulare: si parte dall’integrato di linea e lo si completa, quando serve, con la Scheda Phono e la Scheda DAC.
La sezione di potenza
Lo stadio finale lavora in classe D: i transistor commutano ad altissima frequenza invece di condurre in modo continuo, con rendimento elevato e poco calore. Mola Mola indica che nel Kula è applicata la sua piattaforma Trajectum, sviluppata a partire dalla tecnologia Ncore di Hypex. I dati dichiarati sono distorsione inferiore a 0,0004 % a 1 kHz, rapporto segnale/rumore di 113 dB non pesato e impedenza d’uscita di 2 milliohm misurata ai morsetti: più questo valore è basso, meno la risposta dell’amplificatore dipende dalle variazioni d’impedenza del diffusore. I morsetti Furutech sono collegati alla scheda di potenza con cavo Kubala-Sosna.
Ingressi, volume e preset
Gli ingressi sono tre bilanciati XLR e tre sbilanciati RCA, scelti con un interruttore per ogni coppia; il collegamento bilanciato porta il segnale su due conduttori in opposizione di fase e respinge meglio i disturbi. Il volume è a relè, con passi più fini di 0,2 dB nella zona d’ascolto abituale. I sei tasti frontali sono preset che memorizzano sorgente, elaborazione e instradamento, e ogni regolazione è disponibile anche dall’app Mola Mola Remote per iOS e Android.
Le espansioni
La Scheda DAC è la stessa del Makua e, secondo Mola Mola, ha lo stesso circuito del convertitore Tambaqui: aggiunge cinque ingressi digitali e rende il Kula compatibile con Roon, il software che gestisce la musica in streaming. La Scheda Phono accetta testine MM e MC con regolazioni indipendenti.
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