Il Mark Levinson No 526 è il preamplificatore più completo della serie 500: alla base analogica dual mono in classe A del No 523 aggiunge un DAC con sei ingressi digitali.
La parte analogica
Il percorso Pure Path è discreto, ad accoppiamento diretto e bilanciato; dual mono significa che sinistro e destro sono due circuiti indipendenti, entrambi in classe A, cioè con i transistor sempre in conduzione. Il volume non usa un potenziometro ma una scala R-2R a 15 bit: resistenze di precisione inserite da commutatori elettronici, senza contatti che si consumano.
Phono per MM e MC
Lo stadio Pure Phono è tutto discreto e in classe A, senza amplificatori operazionali. Le testine MM (magnete mobile) hanno 40 dB di guadagno e cinque capacità di carico; le MC (bobina mobile) tre guadagni e dieci resistenze di carico, da 20 Ω a 47 kΩ.
Il DAC Precision Link
Il DAC, il convertitore da digitale ad analogico, usa un chip ESS Sabre32 con uscite in corrente, trasformate in tensione da un circuito discreto e bilanciato. Il chip ha cinque alimentazioni proprie, ogni canale una lineare separata; i filtri digitali sono tre. Ingressi AES/EBU, due coassiali, due ottici e USB asincrono, che accetta PCM fino a 32 bit / 192 kHz e DSD, la codifica dei SACD, fino a 5,6 MHz. Sulle sorgenti digitali si attiva Clari-Fi, tecnologia HARMAN che secondo il costruttore recupera parte delle informazioni perse nei file compressi.
Uscite e confronto
Uscite XLR e RCA, cuffie Main Drive pilotate in classe A dallo stadio d’uscita principale, passa-alto a 80 Hz per il subwoofer, modalità SSP che lascia il volume al processore surround, controllo IP, RS-232 (porta seriale) e trigger 12 V per l’accensione in cascata. Rispetto al No 5206 si ferma a 192 kHz e non ha MQA né Bluetooth, ma ha volume R-2R e phono interamente discreto.
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