Il Gryphon Zena DAC Module porta la conversione digitale dentro i preamplificatori Zena ed Essence. Mettere il DAC nello stesso telaio del pre accorcia il percorso del segnale: spariscono il cavo esterno, diverse prese e altrettanti punti di saldatura. Per questo modulo Gryphon ha ripreso molte soluzioni del suo convertitore Kalliope.
Conversione e alimentazione
Al centro c’Γ¨ il chip ESS Sabre ES9018, seguito da una sezione analogica dual mono in Classe A, senza retroazione, alimentata a Β±22 V con regolatori discreti a bassissimo rumore. Il modulo non prende corrente dalla porta USB del computer: il ricevitore Γ¨ alimentato da supercondensatori da 12,5 farad, che lavorano come una batteria e tengono fuori i disturbi che viaggiano sul cavo. All’accensione la carica richiede fino a 4 minuti, segnalati da un LED blu. L’USB Γ¨ asincrono: il clock lo detta il DAC, non il computer.
Ingressi e impostazioni
I cinque ingressi digitali si sommano ai cinque analogici del preamplificatore: USB, AES/EBU su XLR, due S/PDIF su BNC e un ottico Toslink. Via USB passano PCM fino a 384 kHz e DSD da DSD64 a DSD512 (DSD256 e DSD512 solo con Windows, secondo Gryphon). Dal menu si sceglie il filtro PCM a pendenza lenta o rapida, uno dei tre filtri DSD a 50, 60 o 70 kHz e il livello d’uscita a 0 o β6 dB; il display mostra ingresso, frequenza di campionamento, formato e stato della carica.
Costruzione e montaggio
Il circuito è chiuso in un contenitore di alluminio indipendente, con pannelli a massa e schermato dalle radiofrequenze, così non disturba gli stadi del preamplificatore. Gryphon prevede che il modulo sia montato in fabbrica oppure aggiunto in seguito.
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