Il Gryphon Hyperion Stereo è il nuovo finale Gryphon e si colloca subito sotto l’Apex, sopra Antileon Revelation ed Essence. Raccoglie l’eredità del Mephisto, per quattordici anni il riferimento della casa danese, e porta in un telaio più gestibile buona parte della tecnologia dell’ammiraglia: rispetto all’Apex ha un po’ meno potenza ma, secondo Gryphon, la stessa qualità sonora. Il progetto elettronico è di Tom Møller.
Cosa eredita dall’Apex
Lo stadio finale usa gli stessi transistor bipolari ad altissima corrente dell’Apex, 40 per telaio, e il cablaggio interno è nello stesso filo d’argento a conduttore pieno. Non c’è retroazione negativa globale. La sezione d’ingresso in Classe A è stata rivista con un nuovo doppio J-FET a bassissimo rumore e una coppia di transistor bipolari selezionata per Gryphon, su un circuito stampato nuovo che ottimizza il controllo della polarizzazione e il percorso del segnale.
Alimentazione e potenza
I due trasformatori toroidali da 1.500 VA, uno per canale, hanno contenitori separati e disaccoppiati meccanicamente, e i circuiti digitali e analogici hanno alimentazioni lineari indipendenti. Il banco di condensatori è da 500.000 µF. La potenza è di 2 × 180 W su 8 ohm in pura Classe A, 2 × 360 W su 4 ohm e 2 × 720 W su 2 ohm: riserve che permettono di pilotare con disinvoltura anche diffusori molto esigenti.
Polarizzazione e funzioni
Dal frontale si sceglie fra tre livelli: Bias H, con tutta la potenza in Classe A; Bias M, con i primi 90 W in Classe A e il resto in classe AB, adatto a diffusori di buona sensibilità; Bias L, per tenere i circuiti pronti all’ascolto. A riposo si va da 206 W in Bias L a 715 W in Bias H. Con un preamplificatore Gryphon il collegamento Green Bias cambia polarizzazione da solo seguendo il volume e accende il finale insieme al pre. Ci sono anche comando 12 V, avvio graduale e firmware aggiornabile via USB.
Installazione
Gli ingressi sono bilanciati XLR Neutrik dorati, i morsetti Gryphon accettano cavo nudo, banana o forcella. Servono due cavi di rete con spina IEC C19, collegati con la stessa polarità: un indicatore segnala se non lo sono. Il finale ha piedini scorrevoli, con la possibilità di passare alle punte; va lasciato libero di ventilare, lontano da altri amplificatori, e Gryphon suggerisce le sue basi StandArt. Rodaggio: 40-50 ore, poi circa 45 minuti dall’accensione.
Stereo o Hyperion Mono?
La coppia di Hyperion Mono dà a ogni canale un telaio con le stesse risorse dello Stereo, sale a 200 W su 8 ohm e abbassa l’impedenza di uscita. Conviene con diffusori dall’impedenza molto bassa o se si vogliono canali del tutto separati; negli altri casi lo Stereo offre la stessa impostazione in un telaio solo, con metà dei consumi.
Per un consiglio sull’impianto in cui inserirlo scrivici: ti rispondiamo entro 24 ore.








Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.