Con il Gryphon Diablo 300 DAC Module l’integrato Diablo 300 diventa un sistema completo: conversione digitale, preamplificazione e finale nello stesso telaio. Il vantaggio non Γ¨ solo di spazio, perchΓ© senza DAC esterno spariscono un collegamento, diverse prese e punti di saldatura, e il segnale fa meno strada. Il progetto riprende molte idee del convertitore Gryphon Kalliope.
Il convertitore
Il chip Γ¨ l’ESS Sabre ES9018, servito da alimentazioni discrete a Β±22 V a bassissimo rumore, separate per canale sinistro e destro. Gli stadi analogici lavorano in Classe A, in configurazione dual mono e senza retroazione; i filtri analogici usano condensatori in mica argentata e polipropilene.
USB senza i disturbi del computer
Molti DAC alimentano il ricevitore USB con i 5 volt che arrivano dal computer lungo il cavo, e con loro arrivano anche i disturbi. Qui il ricevitore ha una propria alimentazione a supercondensatori da 12,5 farad, che si comporta come una batteria: all’accensione del Diablo 300 la carica richiede fino a 4 minuti, segnalati da un LED blu. Via USB passano PCM da 44,1 a 384 kHz e DSD da DSD64 a DSD512; secondo il manuale DSD256 e DSD512 funzionano con Windows, mentre con Mac si arriva a DSD128, senza driver.
Ingressi e impostazioni
Ai cinque ingressi analogici del Diablo 300 se ne aggiungono cinque digitali, numerati da 6 a 10: USB, AES/EBU su XLR, due S/PDIF su BNC e un Toslink. Dal menu sul frontale si scelgono il filtro PCM lento o rapido, il filtro DSD a 50, 60 o 70 kHz, il passa basso analogico per il DSD e il livello d’uscita a 0 o β6 dB.
Montaggio
Il modulo Γ¨ chiuso in un contenitore di alluminio separato, con pannelli a massa, per non disturbare gli stadi dell’amplificatore nΓ© il modulo fono opzionale. Gryphon lo prevede montato in fabbrica oppure aggiunto in un secondo momento.
Per un consiglio sull’impianto in cui inserirlo scrivici: ti rispondiamo entro 24 ore.

Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.