Il Gryphon Antileon Revelation Stereo è l’ultimo capitolo di una famiglia con una lunga storia in casa Gryphon: dal DM100 del 1991 sono nati l’Antileon, l’Antileon Signature e l’Antileon EVO, e ora il Revelation. Nella gamma attuale dei finali si colloca sotto Apex e Hyperion e sopra Essence. Il disegno esterno è di Flemming E. Rasmussen, le elettroniche di Tom Møller.
Potenza e alimentazione
In pura Classe A eroga 160 W per canale su 8 ohm, che diventano 320 W su 4 ohm e 620 W su 2 ohm: corrente sempre disponibile, che tiene in pugno anche diffusori con forti cali di impedenza. Ogni canale ha un banco di condensatori da 335.000 µF a bassissima ESR, cioè con resistenza interna minima, pronti a cedere energia nei picchi. I due trasformatori toroidali, costruiti su misura, sono in contenitori schermati, smorzati con resina epossidica e sospesi per isolarli dalle vibrazioni. Lo stadio finale usa 40 transistor bipolari Toshiba ad alta corrente.
Il circuito
La configurazione è doppio mono, con ingresso e stadio di amplificazione in tensione completamente bilanciati e in Classe A. Sull’uscita non ci sono relè: la protezione confronta di continuo l’uscita con l’ingresso e interviene in caso di cortocircuito, tensione continua o oscillazioni senza stare sul percorso del segnale; in caso di surriscaldamento il finale va in standby. L’accoppiamento è in continua con servo, il fattore di smorzamento non dipende dalla frequenza, il cablaggio interno è in argento e i circuiti stampati hanno piste in rame fino a 105 µm.
Polarizzazione e Green Bias
Tre tasti sul frontale scelgono quanta parte della potenza lavora in Classe A. Con Bias H tutti i 160 W; con Bias M i primi 100 W, il resto in classe AB, con consumi minori; Bias L tiene il finale pronto senza riscaldamento. Con un preamplificatore Gryphon compatibile il Green Bias regola la polarizzazione da solo seguendo il volume. A riposo in Bias H l’assorbimento è di 500 W.
Installazione
Il finale arriva con punte e sottopunte già montate. Ha due ingressi XLR bilanciati, morsetti dorati per cavo nudo, banana o forcella fino a 17 mm, comando 12 V con uscita passante e due prese di rete IEC C20, ciascuna con il suo interruttore: servono due cavi con spina C19, con la stessa polarità, che un indicatore controlla. Gryphon suggerisce la base Antileon Amp Stand. Rende al meglio dopo 40-50 ore di rodaggio e circa 45 minuti dall’accensione.
Stereo o Revelation Mono?
La coppia di Antileon Revelation Mono dà un telaio intero a ogni canale: 180 W su 8 ohm, 670.000 µF di condensatori per canale e impedenza di uscita dimezzata, da 0,04 a 0,02 ohm. Ha senso con diffusori molto impegnativi o ambienti grandi; per la maggior parte degli impianti lo Stereo offre già potenza e controllo abbondanti in un solo telaio.
Per un consiglio sull’impianto in cui inserirlo scrivici: ti rispondiamo entro 24 ore.








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