La storia di Bryston comincia nel 1973 con un prototipo, il PRO 3, che il giovane ingegnere Chris Russell portò in prova in uno studio di registrazione di Toronto: ne uscì con un ordine per due esemplari. Il Bryston 3B³ Cubed è il discendente diretto di quel finale: oggi ha il doppio della potenza e la stessa tecnologia del più grande 4B³, ma una profondità di soli 273 mm che lo rende prezioso nei mobili poco profondi e negli armadi rack.
La tecnologia Cubed
Cubed (³) è la serie che ha sostituito le SST e SST², e rispetto a queste Bryston è intervenuta su tre punti. All’ingresso c’è un circuito brevettato a dodici dispositivi attivi che si interfaccia con qualsiasi preamplificatore, fornisce i primi 6 dB di guadagno e misura meno dello 0,001% di distorsione, risultando molto più insensibile ai disturbi elettromagnetici e radio. Nel cuore dell’amplificatore lavora il circuito Salomie, anch’esso brevettato, che trattiene i residui di distorsione lungo il percorso del segnale invece di lasciarli arrivare ai diffusori, insieme a uno stadio d’uscita Quad-Complementary che migliora l’accoppiamento dei transistor, cancella la distorsione d’incrocio e riduce di quattro volte la capacità dello stadio finale, a vantaggio della risposta ai transienti. Infine l’alimentazione: due sezioni indipendenti, ciascuna con il proprio trasformatore, avviate in modo graduale dal circuito SoftStart.
Prestazioni
Il 3B³ fornisce 200 W per canale su 8 ohm e 300 W su 4 ohm; commutato a ponte diventa un finale mono da 500 W su 8 ohm. La distorsione resta entro lo 0,005% fino alla potenza nominale, la risposta è lineare entro ±0,1 dB da 20 Hz a 20 kHz e il fattore di smorzamento supera 500. Bryston riassume tutto con la sua idea «dal primo all’ultimo watt»: il finale deve suonare pulito sia a volume di sottofondo sia al massimo.
Collegamenti
Ogni canale ha un ingresso XLR bilanciato, che accetta anche jack TRS, e uno RCA, selezionabili con un deviatore; il guadagno si imposta a 23 o 29 dB secondo il preamplificatore. I morsetti dorati accettano banane, forcelle o cavo nudo di grossa sezione, e il trigger in ingresso e in uscita permette di accendere l’impianto a catena. Niente ventole: il calore viene smaltito dai dissipatori laterali in alluminio, per questo vanno lasciati circa 9 cm liberi ai lati, sopra e dietro.
Versioni e finiture
Lo proponiamo con frontale nero o argento oppure in versione Pro, sempre nera, con pannello da rack 19″ e un regolatore di livello per ciascun canale sul pannello posteriore (da 0 a -14 dB), pensata per studi e installazioni professionali. Su richiesta è disponibile anche il frontale con maniglie anteriori. Le misure della scheda si riferiscono alla versione attuale, che Bryston chiama Cubed 2.0.
Per un consiglio sull’impianto in cui inserirlo scrivici: ti rispondiamo entro 24 ore.










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