Il Brinkmann Mono è un finale di potenza monofonico, cioè un amplificatore che gestisce un solo canale: eroga 250 W su 4 Ω e 150 W su 8 Ω e accetta diffusori fino a un’impedenza minima di 3 Ω. La scheda si riferisce a un singolo apparecchio: per un impianto stereo ne servono due.
Alimentazione e circuito
Brinkmann ha dedicato particolare attenzione all’alimentazione, con un trasformatore in grado di fornire fino a 1500 W di picco e quattro condensatori per una capacità dichiarata di 132 millifarad. Lo stadio pilota è interamente bilanciato, mentre lo stadio finale adotta la topologia Diamond che, secondo il costruttore, mantiene bassa l’impedenza a tutte le frequenze e con qualsiasi angolo di fase senza ricorrere alla retroazione, cioè senza riportare parte del segnale d’uscita verso l’ingresso.
Costruzione compatta
I quattro transistor Sanken ad alte prestazioni sono fissati direttamente ai morsetti dei diffusori, per accorciare al massimo il percorso del segnale: anche per questo l’apparecchio resta compatto, 190 × 220 × 315 mm con la base in granito. Il fattore di smorzamento, che indica quanto saldamente il finale controlla il movimento degli altoparlanti, è di 80 su 8 Ω; la distorsione armonica totale è dello 0,1% al 50% della potenza.
Collegamenti e dotazione
Il Mono ha un ingresso XLR bilanciato e uno RCA; per l’uso sbilanciato Brinkmann fornisce un connettore di terminazione. Con il finale arrivano anche la base in granito e il cavo di alimentazione. Rispetto allo Stereo Mk II, che in un telaio delle stesse misure ospita due canali da 125 W su 4 Ω con soli ingressi RCA, il Mono lavora su un canale e aggiunge l’ingresso bilanciato.
Vuoi un preventivo per una coppia di Mono, magari insieme al Marconi Mk II? Scrivici: ti rispondiamo entro 24 ore.




Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.