L’Acapella Harlekin 2 è da più di vent’anni il primo gradino della gamma Acapella, la manifattura di Duisburg fondata circa 45 anni fa da Hermann Winters e Alfred Rudolph e nota per i suoi diffusori a tromba costruiti a mano. La seconda serie conserva la linea dell’originale, ma all’interno è un progetto nuovo: altoparlanti tutti rinnovati, crossover ridisegnato da zero, cablaggio interno affinato e un lavoro minuzioso sull’accordatura delle risonanze del mobile. Molte di queste soluzioni arrivano dallo sviluppo dei due sistemi di riferimento del marchio, Hyperion e Sphäron.
Altoparlanti e mobile
È un due vie da pavimento alto poco più di 1,2 metri. Un woofer da 25,4 cm (10″) copre i bassi e la parte inferiore della gamma media; sopra, un’unità da 4,3 cm (1,7″) caricata a tromba si occupa di medi e acuti. Il mobile è di tipo ventilato e Acapella lo ha studiato proprio per spingere più in basso la risposta: il costruttore dichiara 20 Hz, un risultato notevole per un diffusore di queste dimensioni, ottenuto senza chiedere sforzi particolari all’amplificatore.
Abbinamento e ambiente
Con 91 dB di sensibilità e 8 ohm di impedenza nominale la Harlekin 2 è un carico tranquillo: lavora bene con un buon integrato a stato solido e anche con un finale a valvole di media potenza. Il costruttore la indica per stanze da 12 a 40 m², aggiungendo che all’occorrenza sa riempire ambienti più grandi. Come per ogni diffusore ventilato, conviene lasciare un po’ di spazio dalla parete di fondo e trovare la distanza giusta con qualche prova d’ascolto.
Finiture e versioni
Il mobile si può avere in acero, ciliegio o pero, oppure nella finitura speciale in acrilico, disponibile anche in nero. Su richiesta c’è la High Harlekin 2, con cablaggio interno in argento isolato in ceramica, componenti speciali e crossover separato. La Harlekin 2 si vende in coppia.
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