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Luxman nasce nel 1925 a Osaka, come reparto radio di Kinsuido, un’azienda che fabbricava cornici: da quel reparto, chiamato LUX, prende forma il marchio che oggi ha sede a Yokohama. Nel corso dei decenni la casa giapponese ha messo a punto amplificatori integrati a valvole già dalla fine degli anni Cinquanta, la serie SQ-38 nel 1964 e, nel 1962, il primo preamplificatore phono giapponese a transistor al germanio.
Il catalogo attuale copre amplificatori integrati, preamplificatori, finali di potenza e amplificatori valvolari, ai quali si affiancano lettori digitali, giradischi, convertitori D/A con ingresso USB, amplificatori per cuffia e stadi phono, oltre a cavi e accessori. Il lavoro sui trasformatori d’uscita resta uno dei tratti riconoscibili della produzione.
L’obiettivo dichiarato dall’azienda è un suono naturale e privo di colorazione, che lasci passare le sfumature della registrazione e il modo in cui i musicisti hanno suonato. È la scelta di chi vuole un’elettronica giapponese curata nella costruzione e una gamma abbastanza ampia da comporre l’intero impianto con un solo costruttore.