L’Pass Labs INT-60 è l’integrato per chi vuole il suono Pass in un solo apparecchio ma ha diffusori che chiedono più dei 25 W dell’INT-25: 60 W per canale su 8 ohm e 120 W su 4 ohm, con un’impostazione che arriva direttamente dai finali della serie Point 8. Pesa oltre 42 kg ed è pensato per pilotare anche diffusori più grandi e meno efficienti.
Classe AB ad alta polarizzazione
Lo stadio finale è in Classe AB, ma con una corrente di riposo (il cosiddetto bias) molto più alta del normale: secondo Pass Labs l’INT-60 non esce dalla Classe A fino a 30 W. Finché la richiesta di potenza resta entro quella soglia lavora quindi in Classe A; oltre, passa in Classe AB e arriva ai 60 W per canale. È il modo per avere la naturalezza della Classe A insieme a una riserva di potenza ben più ampia di quella dell’INT-25.
Alimentazione
Dalla serie .8 arrivano l’alimentazione e gli stadi d’uscita. Il trasformatore toroidale ha uno schermo elettrostatico e uno in mu-metal, è impregnato sotto vuoto e riempito di resina epossidica: risulta molto silenzioso, sia come disturbi elettrici sia come vibrazioni meccaniche. I circuiti di alimentazione hanno un filtraggio supplementare per abbassare ancora il rumore.
Volume e comandi
La sezione pre è stata semplificata togliendo componenti dal percorso del segnale. Il volume, progettato da Wayne Colburn, ha 63 passi da 1 dB: un microcontrollore legge un encoder ottico e mantiene i due canali allineati con grande precisione, mentre i circuiti digitali hanno un’alimentazione separata e non toccano mai il segnale audio. Il livello si legge sul display numerico; è normale non sentire nulla fino al passo 20-30. In dotazione ci sono telecomando e cavo di alimentazione.
Collegamenti
Gli ingressi sono quattro: 1 e 2 con XLR bilanciato o RCA (si usa l’uno o l’altro, e con l’RCA vanno lasciati i ponticelli negli XLR), 3 e 4 solo RCA, tutti con impedenza di 45 kohm. L’uscita pre, in RCA e XLR, serve per un subwoofer, un secondo impianto o la biamplificazione e si silenzia con il mute. Entrambi i morsetti dei diffusori sono sotto tensione: il nero non è una massa, e per un subwoofer che la richiede c’è un morsetto di massa del segnale dedicato sul retro.
INT-25, INT-60 o INT-250?
L’INT-25 è in Classe A pura, 25 W per canale, tre ingressi RCA e nessuna uscita pre: dà il meglio con diffusori efficienti. L’INT-250 ha gli stessi ingressi e uscite dell’INT-60 ma 250 W per canale, per diffusori grandi e poco efficienti ad alto volume. L’INT-60 sta nel mezzo: i primi 30 W in Classe A e la riserva per pilotare senza fatica anche diffusori più impegnativi.
Per un consiglio sull’impianto in cui inserirlo scrivici: ti rispondiamo entro 24 ore.





Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.