Un solo apparecchio al posto di tre, senza rinunciare a niente
L’H600 è l’amplificatore integrato con cui Hegel ha voluto dimostrare una cosa sola: che un apparecchio unico può sostituire streamer, convertitore e finale di potenza separati senza che l’ascolto ci perda. Dentro ci sono 2 x 303 W su 8 ohm, una sezione di rete completa e un convertitore digitale bit-perfect. Fuori, un telaio da 22 kg e due manopole.
303 watt per canale
Potenza dichiarata 2 x 303 W su 8 ohm, con carico minimo ammesso di 2 ohm: regge anche i diffusori che mettono in difficoltà molti amplificatori.
Smorzamento oltre 4000
È il numero che dice quanto l’amplificatore tiene a bada il movimento dei coni. Sopra 4000 significa bassi asciutti e fermi, non gonfi.
SoundEngine 2
La correzione della distorsione brevettata da Hegel: agisce prima che l’errore si formi, invece di correggerlo dopo come fa la controreazione classica.
Rete già dentro
Spotify Connect Lossless, TIDAL Connect, Qobuz Connect, AirPlay, Google Cast, Roon Ready e radio internet: nessuno streamer da comprare a parte.
“Tre apparecchi separati vogliono tre alimentazioni, tre telai e due cavi di segnale in mezzo. L’H600 toglie tutto quello che sta in mezzo.”
Come è fatto, e cosa cambia nell’ascolto
Perché il doppio mono conta davvero
L’H600 è costruito in configurazione dual mono: i due canali hanno percorsi separati, alimentati in modo indipendente. Il risultato che si sente è la diafonia dichiarata sotto i -100 dB, cioè praticamente nessuna interferenza fra il canale destro e il sinistro.
In pratica: gli strumenti restano al loro posto anche quando l’orchestra suona forte, invece di impastarsi al centro.
Il convertitore è bit-perfect, non “migliorato”
Hegel dichiara un DAC bit-perfect: il file arriva ai convertitori esattamente com’è, senza sovracampionamenti e senza elaborazioni aggiunte. Gli ingressi digitali arrivano a 24 bit / 192 kHz, l’USB a 32 bit / 384 kHz e DSD256.
C’è anche un’uscita digitale BNC, se un domani vorrai affiancargli un convertitore esterno.
Fa per te?
È adatto a te se…
•Hai diffusori impegnativi, o una stanza grande, e ti sei accorto che l’amplificatore che hai ora tira il fiato quando alzi il volume.
•Vuoi un impianto che si comanda dal telefono e dal divano, senza scatole aggiuntive e senza cavi in più.
•Stai valutando un pre + finale separati e vuoi capire se ha ancora senso spendere di più per due telai.
•Ascolti soprattutto in streaming ad alta risoluzione e vuoi che il percorso digitale sia il più corto possibile.
Cosa ti serve insieme
•Una coppia di diffusori da pavimento o da stand di livello adeguato: qui l’amplificatore non è mai il collo di bottiglia.
•Un cavo di rete Ethernet fino al mobile: la connessione via cavo è sempre più stabile del Wi-Fi per la musica liquida.
•Cavi di potenza di sezione adeguata, soprattutto se i diffusori sono lontani.
•Un abbonamento a Qobuz o TIDAL, se vuoi sfruttare davvero la sezione di rete.
Dove si colloca nella gamma Hegel
Modello
Potenza su 8 ohm
Smorzamento
DAC e rete
Phono MM
A200
2 x 150 W
oltre 4000
no, solo analogico
sì
H150
2 x 75 W
oltre 2000
sì
sì
H190V
2 x 150 W
oltre 4000
sì
sì
H200
2 x 150 W
oltre 4000
sì
sì
H400
2 x 250 W
oltre 4000
sì
no
H600
2 x 303 W
oltre 4000
sì
no
Potenze dichiarate a 1 kHz con 1% di distorsione. Tutti gli integrati Hegel scendono fino a 2 ohm di carico minimo.
Domande frequenti
L’H600 ha l’ingresso giradischi?
No. L’H600 non ha lo stadio phono. Se hai un giradischi ti serve un preamplificatore phono esterno — nella gamma Hegel c’è il V10, che si collega a uno dei due ingressi RCA.
Serve ancora uno streamer separato?
No, ed è il punto dell’apparecchio. La sezione di rete è integrata e certificata Roon Ready, con Spotify Connect Lossless, TIDAL Connect, Qobuz Connect, AirPlay e Google Cast già a bordo.
Che differenza c’è con l’H400?
La potenza (2 x 303 W contro 2 x 250 W), la costruzione dual mono, un secondo ingresso bilanciato XLR e una distorsione dichiarata più bassa. L’H400 resta un integrato di riferimento, l’H600 è il vertice della gamma.
Posso usarlo solo come finale di potenza?
Ha ingressi bilanciati e sbilanciati e un’uscita di linea variabile, quindi si integra bene in impianti misti. Se il tuo caso è particolare scrivici in chat prima di ordinare: ti diciamo se il collegamento che hai in mente funziona.
Dove trovo le specifiche complete del costruttore?
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