Il Gryphon PowerZone 3 è un condizionatore di rete diverso dagli altri: non filtra, non limita la corrente e non elabora la tensione. Nasce dalla collaborazione tra Gryphon e Paul Hafner, fondatore di Quantum Acoustics, e punta a far arrivare alle elettroniche una corrente più «ordinata».
HafnerTech
Secondo la teoria di Hafner, la corrente che attraversa un conduttore genera minuscole vibrazioni e risonanze, dovute alla struttura cristallina disordinata del metallo. I moduli HafnerTech usano conduttori con strutture cristalline adattate, che guidano questo flusso e riducono le risonanze spurie e la distorsione che ne deriva, senza aggiungere rumore né calore. Sono annegati in resina per smorzare le vibrazioni: il 3.10 ne ha uno, il 3.20 due.
Costruzione
Il telaio è a doppio strato, con anima in acciaio rivestita in alluminio, e usa SmartStack, un materiale brevettato dal gruppo danese MENETA contro le risonanze meccaniche. Dentro, cablaggio da 12 AWG in rame OFC argentato isolato in Teflon, massa a stella con morsetto di terra e connettori WAGO, perché ogni presa sia identica alle altre. Non ci sono fusibili.
Due versioni
Il PowerZone 3.10 ha un ingresso IEC C20 da 20 A e otto prese Schuko Furutech da 16 A ciascuna, con un carico massimo di 20 A: per Gryphon regge un impianto completo con finale Apex Stereo. Il 3.20 ha due ingressi e due banchi indipendenti da quattro prese, uno per gli apparecchi del canale sinistro e uno per il destro, con un carico di 2 × 20 A: è pensato per impianti con finali monofonici come gli Apex Mono.
Collegamento
Gli ingressi C20 richiedono cavi con connettore IEC C19, come il Gryphon Vanta Power Cord in versione C19.
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