Il processore DSP Yamaha DME5 ha la stessa sezione analogica del DME3 ma una rete Dante molto più ampia: 64 canali in ingresso e 64 in uscita. La differenza conta negli impianti in cui più ambienti, microfoni e amplificatori passano dalla stessa rete audio. Occupa una sola unità rack.
Come gli altri DME è a configurazione aperta: in ProVisionaire Design si disegna lo schema di elaborazione con i blocchi necessari, poi lo si carica nell’unità. L’elaborazione lavora a 48 o 96 kHz e comprende l’automixer Dan Dugan, che regola da solo il livello dei microfoni aperti in base a chi parla, e la funzione Conductor per la logica di controllo.
Sul retro trovi 8 ingressi mic/linea con preamplificatori, 4 uscite e 4 canali flex utilizzabili come ingresso o uscita, tutti su Mini Euroblock; 16 ingressi e 8 uscite GPI per pulsanti, relè e comandi da altri sistemi; due porte Dante, una LAN di controllo e una LAN isolata. Delle due porte USB-C, una scambia audio con un computer, per esempio in videoconferenza, l’altra riproduce file WAV e MP3 da memoria.
Si controlla dai pannelli MCP1 e MCP2, dal touch screen TCD10 o dall’app ProVisionaire Kiosk, anche come pagina web. Rack 1 unità, 480 × 44 × 359 mm, 4 kg. Scrivici per un progetto.










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