L’M6s DAC è il convertitore della serie M6s di Musical Fidelity, la linea che il costruttore inglese ha posizionato sopra la M3 e sotto le realizzazioni di riferimento. È un convertitore digitale-analogico da tavolo pensato per fare da centro digitale di un impianto: si collega a lettori CD, decoder, computer e streamer e ne migliora la conversione, e può essere usato anche come preamplificatore digitale grazie alle uscite a livello variabile.
Il costruttore dichiara sette ingressi digitali: tre coassiali, tre ottici e uno USB, una dotazione generosa che nella pratica significa poter tenere collegati insieme lettore, televisore e computer senza commutatori esterni. La sezione di conversione lavora con upsampling e riclocking dichiarati fino a 32 bit e 768 kHz e accetta i formati DSD 64 e DSD 128. Le uscite analogiche sono sbilanciate e bilanciate, a livello fisso o variabile, ed è presente un amplificatore per cuffia dedicato, progettato secondo lo stesso schema dello stadio di uscita principale. I dati di misura dichiarati sono di buon livello: distorsione 0,0004% a 20 kHz, separazione fra i canali migliore di 120 dB, rapporto segnale/rumore migliore di 119 dB e linearità migliore di 110 dB.
Una nota per evitare confusioni frequenti: la gamma Musical Fidelity comprende modelli dal nome molto simile, come M6 DAC, M6s DAC e M6sR DAC, che non sono lo stesso apparecchio. Questo è l’M6s DAC e i dati sopra sono quelli pubblicati dal costruttore per questo modello. Peso e dimensioni non figurano nella scheda pubblicata e non li dichiariamo.
Questo esemplare: completo di telecomando e imballo originale, funzionamento a 220 volt. Condizioni estetiche dichiarate 9/10 per lievissimi segni di utilizzo, condizioni funzionali 10/10. Con telecomando e scatola è il tipo di usato che si avvicina molto a un apparecchio nuovo.



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