Il CDP-X777ES ĆØ il lettore CD con cui Sony, nel 1990, portò al vertice della propria serie ES la tecnologia di conversione a impulsi. Ć uno degli apparecchi che ancora oggi si cercano fra i lettori giapponesi di quel periodo, e il motivo sta più nella meccanica e nel telaio che nellāelettronica: ĆØ costruito come si costruivano i lettori quando il CD era il formato di riferimento.
La conversione ĆØ affidata al convertitore Sony a impulsi (Pulse D/A) in configurazione doppia complementare, preceduto da un filtro digitale a 45 bit con noise shaping e sovracampionamento 64x. Le uscite analogiche sono tre: XLR bilanciate prelevate direttamente dalla sezione di conversione, RCA a livello fisso (2 V) e RCA a livello variabile, con in più una presa cuffia con regolazione di volume. Le uscite digitali sono ottica e coassiale, quindi il lettore si può usare anche come solo trasporto verso un convertitore esterno. Sul piano costruttivo: base in alluminio pressofuso, doppia sospensione flottante per la meccanica, telaio ramato, coperchio in alluminio e piedini con isolatori in ceramica. I dati dichiarati sono risposta 2 Hz – 20 kHz ±0,3 dB, rapporto segnale/rumore oltre 118 dB, distorsione non superiore a 0,0015% e gamma dinamica oltre 100 dB. Misura 470 x 125 x 375 mm per 18 kg, fianchi in legno compresi.
Su un lettore CD di questa etĆ la parte delicata ĆØ sempre la meccanica: cinghie, gommini, lubrificazione del carrello. Va detto chiaramente che ĆØ un apparecchio del 1990 e che nel tempo la manutenzione va rifatta, indipendentemente dallo stato attuale.
Questo esemplare: ottime condizioni estetiche e funzionali, revisionato un mese fa con sostituzione delle cinghie e dei componenti usurati. Il telecomando è presente e perfettamente funzionante, ma il guscio è parzialmente rotto: lo diciamo perché si veda, si trova ancora in rete a poca spesa. Imballo e documenti non presenti, funzionamento a 220 volt.








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