Il C200 ĆØ il preamplificatore con cui McIntosh, fra il 2000 e il 2006, ha portato all’estremo un’idea semplice: tenere lontano dal segnale tutto quello che non ĆØ segnale.
Per questo l’apparecchio ĆØ diviso in due telai separati. In uno, il C200C, stanno gli alimentatori, i microprocessori e i circuiti di controllo; nell’altro, il C200P, stanno soltanto i circuiti audio. I due telai si collegano con un cavo da un metro e ottanta con connettori a venticinque poli. Ć una soluzione che si vede raramente, e che costa: due telai da costruire invece di uno.
Il controllo di volume ĆØ digitale multistadio a 213 passi da mezzo decibel, con una precisione di allineamento fra i canali dichiarata entro un decimo di decibel. Non ci sono controlli di tono: ĆØ un progetto dichiaratamente purista, con resistenze all’1% e condensatori in polipropilene.
La dotazione di collegamenti è generosa: tre coppie di ingressi bilanciati e otto sbilanciati, tre coppie di uscite bilanciate e tre sbilanciate, più gli stadi phono per testine MM e MC. I dati dichiarati parlano di una risposta da 10 Hz a 40 kHz, distorsione allo 0,002% e rapporto segnale-rumore di 100 dB sulle linee.
Questo esemplare: completo di cavo di interconnessione e doppi imballi originali, che portano i segni del tempo. Va detto chiaramente: il frontale ĆØ scheggiato in due punti, senza crepe, come mostrano le fotografie dell’annuncio originale. Il telecomando ĆØ lievemente usurato. Funzionamento corretto a 220 volt. Documentazione non presente. Spedizione su pallet.








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