Il Mini è il diffusore con cui Magico si è presentata al mondo, e resta uno dei pochi da stand entrati stabilmente nelle liste dei progetti che hanno contato. Jonathan Valin lo ha incluso fra i dodici diffusori più significativi di sempre su The Absolute Sound.
Ć un due vie in cassa chiusa, ma la parola “cassa” rende poco l’idea. Il mobile ĆØ fatto di sedici strati orizzontali di betulla baltica a diciassette pieghe, da 25 millimetri ciascuno, laminati fino a formare una sezione a goccia e controventati internamente. Il frontale ĆØ una billetta di alluminio aeronautico 6061-T6 da 38 millimetri, e gli altoparlanti non sono fissati al legno: sono imbullonati fra la piastra anteriore e quella posteriore in alluminio.
Il tweeter ĆØ un ring radiator ScanSpeak Revelator da un pollice, il mid-woofer ĆØ da 7 pollici. Il crossover ĆØ il progetto proprietario che Magico chiama ESXO, con componentistica Mundorf.
Lo stand dedicato fa parte del progetto, non ĆØ un accessorio: oltre 45 chili di billetta di alluminio, con il piano superiore inclinato di 2,7 gradi per l’allineamento temporale e appoggio a sfere.
Una precisazione utile: esistono il Mini del 2004 e il Mini II del 2007, che cambia il mid-woofer passando al cono Nano-Tec su anima in Rohacell. Esteticamente si somigliano molto. Il listino era di 22.000 dollari la coppia per il primo e 32.000 per il secondo. Entrambi sono fuori produzione dal 2010.
Questo esemplare: condizioni estetiche e funzionali dichiarate ottime, completo degli stand dedicati contenuti in quattro box di legno. Non sono presenti i documenti.








Recensioni
Non ci sono ancora recensioni.